I magistrati sono delle pietre preziose per ogni democrazia. Per la nostra in particolare. I magistrati che fanno fino in fondo il loro dovere, ben inteso. Quelli che non si arrendono, quelli che non si piegano ai potentati. Gli altri, invece, sono un pericolo mortale. Luigi De Magistris e Clementina Forleo appartengono certamente alla prima categoria e proprio per questo sono stati allontanati dalle inchieste che stavano conducendo, distolti dai pentoloni maleodoranti che avevano scoperchiato. Perche' davano fastidio a molti, perche' facevano paura.
De Magistris, con le inchieste Why Not e Poseidon, stava indagando sulla mala gestione dei fondi comunitari nel sud Italia, sottratti regolarmente da politici disonesti ai loro obiettivi, che sarebbero stati quelli di costruire infratrutture, migliorare i servizi, generare nuove possibilita' di lavoro, sostenere l'economia. Insomma, un buon modo per risollevare finalmente il meridione che, al contrario, questi mariuoli hanno contribuito a bastonare una volta di piu', col sommo gaudio delle varie mafie.
Clementina Forleo, con la sua inchiesta sui "furbetti del quartierino" era andata invece a rimescolare nel torbido delle scalate bancarie fraudolente e dell'eterna connection tra la poltica deviata e il pianeta imprenditoriale/finanziario, sempre a caccia di favori e scorciatoie, che ha gia' provocato ingenti danni al nostro Paese. Anche lei non ha potuto purtroppo concludere il suo operato, che aveva gia' inziato a far tremare i polsi a piu' di un politico.
Entrambi dunque stavano per rispolverare i fasti di Mani Pulite, per fare un po' di pulizia e per farci capire, una volta di piu', che Tangentopoli non e' mai finita. E sono stati stroncati sul nascere. Spero davvero che possano, nei loro nuovi ruoli (De Magistris si e' candidato alle prossime elezioni europee con l'Italia dei Valori, la Forleo e' stata trasferita ad altra sede giudiziaria) riuscire ancora a fare luce su queste piaghe nazionali, senza essere stoppati sul piu' bello. E, con essi, tutti i magistrati che vorranno seguire il loro esempio e quello di Falcone, Borsellino, Di Pietro. L'esempio dei migliori.



